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WAR  STORIES di Ugo Mazza
 
PRESENTAZIONE
La Storia, quella con la S maiuscola, è una catena di fatti che si sviluppano attraverso il tempo. Per questo motivo, lo storico o il giornalista storico non possono limitarsi a descrivere , un singolo anello della catena, astraendolo dal contesto generale in cui quei fatti si svolgono, ma devono cercare di spiegare come ciascuno di essi sia indissolubilmente legato al precedente ed al successivo.

Può accadere, occasionalmente, che ogni tanto abbia luogo un evento che sembra scompaginare l'ordine delle cose. Tuttavia non è così , è solo apparenza, in quanto le singole storie, per quanto importanti ,per quanto deteminanti per la vita di questo o quel Paese, per l'esistenza di uno o più popoli non potranno mai cambiare il corso della Storia.

War Stories non vuole essere un sito di racconti di guerra, come tanti altri, conosciuti da molte persone, anche non appassionati bensì un punto di ricerca storica in cui vengono evidenziate vicende poco conosciute che hanno contribuito al percorso della Storia o che addirittura potrebbero averne modificato la traiettoria,

Ma in ogni caso vicende al cui centro vi sono esseri umani che con i loro ragionamenti , con le loro passioni e talvolta con il loro sacrificio hanno lasciato una traccia indelebile  nel loro tempo come nella nostra esistenza quotidiana.

Per questo i racconti di War Stories per quanto poco conosciuti ed al limite dell' inverosimile  sono tutti frutto di accurate indagini storiche e documentali in cui nulla è stato lasciato alla fantasia o all'improvvisazione

Le guerre vengono combattute dagli uomini. Quello umano è in generale l'elemento più importante presente in ogni conflitto o situazione di cisi,di qualsiasi tipo o dimensione ed in qualsiasi momento storico abbia avuto luogo. Il requisito di base per il successo risiede nella consapevolezza che il comandante ha delle capacità e dei limiti della natura umana,
Anche nelle guerre moderne, quelle combattute nel XX secolo, i materiali per quanto sofisticati ed autonomi rappresentano, come è sempre stato, degli strumenti e nulla di più. Oggi molti tecnici del settore ritengono che nuove e emergenti tecnologie comporteranno sempre maggiori cambiamenti nella struttura e nell'impiego degli strumenti bellici
Tuttavia  la ricerca storica e l'esperienza pratica dimostrano che l' evoluzione tecnologica ha modificato i metodi di impiego dei materiali ma non la natura stessa della guerra.Nessuna delle grandi invenzioni dlla scienza e della tecnica, ha cambiato l' essenza stessa della guerra: il futuro dunque non sarà molto dissimile dal passato con l' uomo sempre al centro del processo decisionale mentre il cambiamento più importante sarà costituito dai criteri di impego in combattimento.

 
Al momento i racconti che intendo portare all'attenzione della Rete in generale e degli appassionati in particolare si possono trovare in articoli da me pubblicati su diverse Riviste di settore

1) IL PONTE AEREO DI BERLINO (1948-1949),  ovvero, come fu vinta la prima battaglia della Guerra Fredda senza che fosse stato sparato neppure un colpo
(pubblicato su RID 9/2007)

2) IL GOEBEN, LA NAVE CHE CAMBIO' LA STORIA.(1914-1918)   Le vicende di un incrociatore , di un ammiraglio tedesco e di un futuro primo ministro inglese sullo scenario del Mediterrano e del Mar Nero nella Prima Guerra Mondiale.
( pubblicato su RID 4/2008 )

3) I CAPRONI (MANCATI) DELLA ROYAL AIR FORCE  (1939- 1940) ovvero le trattative  degne di una spy story intercorse alla vigilia del secondo conflitto mondiale tra il Governo Inglese  ed il gruppo industriale italiano per una grossa fornitura di aerei, ma il cui vero obiettivo poteva essere il tenere l'Italia fuori dalla guerra e dall' alleanza con  tedeschi.( pubblicato su RID 1/2009) .

4) STOLPEMUNDE, MAR BALTICO, 30 GENNAIO 1945 .Ovvero  l'incontro di due tragici destini , quello della motonave tedesca Wilhelm Gustloff ,il cui affondamento con quasi 10.000 vittime rappresenta il maggiore disastro marittmo della storia e quello del suo affondatore, il Capitano di 3za classe A. Marinesko della Marina Militare Sovietica. ( pubblicato su Storia Militare 7/2009)  

5) CUBA 1961: LO SBARCO ALLA BAIA  DEI  PORCI . Concepito come una iniziativa clandestina , di respiro limitato, si trasformò strada facendo in una azione di rilievo strategico, innescando conseguenze  che durano ancoa oggi .: Attori principali di questa vicenda , due giganti della politica internazionale, John F. Kennedy  e Fidel Castro a cui vanno aggiunti i  1500 esuli cubani che pur abbandonati, non rinunciarono alla propria dignità, combattendo valorosamente fino alla fine (pubblicato su RID 1/2010)

6) LA GUERRA DELL' OGADEN (1977-78) . Per il possesso di questa regione arida ed inospitale dell' Africa Orientale si è combattuta una guerra tra le più cruente che ha visto contrapposti due Stati,  Repubblica Somala e l'Etiopia e che nell giro di otto mesi provocò oltre 80.000 morti tra militari e civili   in entrambi gli scheramenti e quasi un milione di profughi (pubblicato su RID  10/2010 )

7) IL MISTERO DELLO HAWAII CLIPPER . La misteriosa sparizione del volo Pan American 229 ,nel luglio 1938, con sei passeggeri e nove membri d' equipaggio in una zona del Pacifico di forte presenza militare giapponese generò numerose ipotesi da parte di studiosi ed esperti, fino a pochi anni or sono ( pubblicato su  Aerei nella Storia n. 75)

8)  99 MINUTI AD ENTEBBE . Una completa rivisitazione, grazie anche a nuovi elementi, del famoso raid israeliano all' aeroporto di Entebbe in Uganda  nella notte tra il 3 ed il 4 luglio 1976  per liberare 102 passeggeri di un Airbus dell' Air France sequestrati da terroristi palestinesi e tenuti in ostaggio dal dittatore ugandese Idi Amin. Le fasi del sequestro e l'dissea degli ostaggi, la decisione politica e la preparazione  dell' operazione ,il lungo viaggio per raggiungere Entebbe e lo svolgimento della missione fino al sacrficio del Ten Col Yoni Nethaniau, comandante dei Sayeret Matkal israeliani, analizzati alla luce dei particolari emersi con il passare del tempo. ( pubblicato su RID 4/2011 ) 

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